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Organizzare un trasloco – manuale di sopravvivenza

Il 2019, già a metà dell’opera, si sta rivelando un anno davvero impegnativo. Mille cose da fare, da scegliere ma sopratutto da organizzare.

Il mantra che ho scelto di seguire è no panic. no panic.

Organizzare non mi dispiace affatto. Sono sempre stata pronta a mettere su carta bianca le mie capacità organizzative ma, non vi nascondo che, l’idea di dover affrontare, non uno ma ben due traslochi di una casa intera entro il 2019, mi ha messo a dura prova.

Ho trascorso i mesi precedenti a trastullarmi chiedendo, a destra e a manca, come fare. Poi, mi sono finalmente data una smossa ordinando i pensieri sparsi per le stanze del mio cervello.

Vi spiego quindi come ho intenzione di procedere nella speranza di poter essere d’aiuto per chi, come me, deve affrontare un trasloco.

affrontare psicologicamente il senso di confusione con realismo per sminuire il problema.

Prima di tutto, diminuiamo lo spessore del problema considerando che gli arredi (mobilia) tra traslocare, nel nostro caso, sono pressoché inesistenti, riducendosi a una poltrona e un divano. Il fatto di non dover pensare a smontare per rimontare mobili credo sia già un buon punto di partenza.

A traslocare siamo in due, non abbiamo cagnolini, gattini e bimbi per cui gli effetti d’uso dovrebbero (volutamente il condizionale!) essere più o meno pochi.

Ognuno di voi, in maniera soggettiva, cerchi psicologicamente di sminuire problemi che possono avere una pronta soluzione: nulla è impossibile se si è organizzati!

In vista di un trasloco, siate lungimiranti.

Diversi mesi prima, mettete da parte buste, sacchetti e scatole. Però, mi raccomando, non conservate in maniera compulsiva come dei pazzi ossessionati. Siate cauti e precisi e pensate a cosa possa esservi utile ciò che state conservando altrimenti liberatevene: in vista del trasloco il campo deve essere “pulito”.

NB) Assicuratevi che le scatole che mettete da parte per il trasloco non siano rovinate; se avete tempo già prima del trasloco potete passare il tempo praticando un foro triangolare sul fianco della scatola, vi tornerà utile al momento del trasporto!

HOW IT’S MADE? Facilissimo! Per non sbagliare, anche con un semplice righello, misurate la larghezza delle nocche della vostra mano con il pugno semi chiuso. Sul fianco della scatola, disegnate un triangolo la cui base deve essere un centimetro in più rispetto alla misura presa in precedenza. Per praticare il foro, utilizzare un taglierino.

@ Nel caso in cui i profili dovessero risultare sottili e temete per il momento in cui la scatola si riempierà, irrobustiteli con dello scotch da imballaggio!

La lungimiranza dovrà concretarsi anche in un altro modo. In vista di un trasloco, cercate di essere quanto più ordinati possibili e di rimandare acquisti di cose ingombranti (chiaramente non essenziali in quel momento) che possano complicare lo spostamento.

Nella “scatola” (per rimanere in tema) della lungimiranza, inserite anche un’ultima cosa: procuratevi delle vecchie lenzuola e dello spago e, non buttate il rivestimento in plastica con cui vi consegnano i capi in lavanderia!!

La sindrome dell’accumulatore seriale

Se soffrite di questa problematica, prima del trasloco affrontate il problema con chi di dovere! Il trasloco è un’ottima occasione per liberarsi del superfluo e dell’inutile. Quindi non accumulate nuove cose inutili e liberatevi delle vecchie cose inutili (io ho smesso di accumulare bottiglie di vino, esteticamente belle, che sarebbero dovute diventare delle lampade ma che in realtà sono ancora bottiglie).

Seconda regola, via le cose inutili. Tra il novero di queste anche (o soprattutto) i capi d’abbigliamento, le borse o le scarpe. Nel fatidico momento in cui tu e la mole di t-shirt del liceo vi scambiate occhiate, prendi il sopravvento e chiediti:

  • le uso ancora?
  • mi possono servire?

Se il tuo cervello non sarà pronto a dire no e, pertanto, la risposta sarà affermativa, approfondisci e chiediti per cosa possano servire. Non fate l’errore del “sono affezionata” o “lo uso per casa” (Francesco ha miriadi di capi trasformati in “per casa” ma poi a casa non ci sta mai o utilizza sempre i soliti due cambi -_-‘).

Stesso discorso vale per i contenuti di armadi/cassetti “cianfrusaglie”. Salvo che non siano cose di particolare importanza affettiva, liberatevene. Non mettete i mezzi per fare confusione della nuova casa!

@ Se avete numerosi e simpatici biglietti di auguri o cartoline a cui siete affezionati , inseriteli in maniera randomica dentro ai libri. Quando li prenderete per leggerli o sfogliarli sarà bello ritrovarli!

Inventario!

Per scongiurare il rischio di giocare a tetris o di sostare nell’attesa della manna dal cielo davanti alle scatole, è fondamentale prima fare un inventario. Cercate di fare un lavoro di squadra se vi fate aiutare e munitevi di una scheda realizzata ad hoc!

HOW IT’S MADE? Per facilitare il vostro lavoro, divertendovi, potete realizzare una “scheda ordinata”. Per il vostro inventario, fate un quattro/cinque schede (non si sa mai) per stanza (cucina – soggiorno- bagno- camera da letto). Ricreate una sorta di griglia excel:

– in una prima colonna andrete a inserire l’oggetto

– in una seconda colonna la destinazione di quell’oggetto (dove lo ripongo?)

– in una terza colonna indicate la priorità di conservazione (posso metterlo via subito? mi serve fino alla fine?)

– in una quarta colonna, dopo aver individuato dove e con cosa riporlo, inserite le informazioni su dove l’avete risposto

– in una quinta colonna lasciate lo spazio per le eventuali note.

Questa prima guida di sopravvivenza si ferma qui, ma solo per adesso. Metabolizzate e, a breve, il prosieguo!

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