Sicilia in tavola

Il salamurigghiu siciliano

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Finite le festività la priorità assoluta è una sola: dieta!

Tra il sud e il nord non fa differenza, durante le festività natalizie si mangia e, dopo le abbuffate, un po’ di detox non guasta proprio. Certo è che il gusto vuole la sua parte quindi, abbasso ai carboidrati ok a verdure, insalate, pesce e carne… ma diamogli un tocco in più!

SALAMURIGGHIU 

Salamarigghiu, salamurrighiu, sammurigghiu, salmoriglio, pinzimonio, intingolo.
Un ventaglio ricco di nomi che nella mente di un siciliano evocano profumi decisi, molto spesso legati a ricordi. 

Essenziale, in carne e pesce, il salamurigghiu noi siciliani lo diffondiamo: come tutto.

Il salamurigghiu è una salsa che esalta il gusto, sopratutto delle carni cotte alla brace. Pochi ingredienti, poco tempo, tanto guadagno in termini di ricchezza al palato e… per il pane quando si finisce la carne! 

La tradizione vuole che per prepararlo occorre versare in un pentolino 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva e, mescolando, aggiungere 3 cucchiai di acqua calda, il succo di due limoni, un pugnetto di prezzemolo fresco tritato, un cucchiaio abbondante di origano, sale e pepe. Il tutto si fa cuocere a bagnomaria per 5 minuti e poi si serve.

Per la preparazione del pesce, questa ricetta sopra descritta è l’ideale. Per le carni potete omettere, ovviamente se lo preferite a livello di gusto, il prezzemolo. 

Per le carni rosse potete aggiungere anche qualche goccia di aceto balsamico. 

Mia nonna l’ha sempre fatto e ancora lo fa, quando prepara la carne alla brace la spennella con un ramo di origano intinto precedentemente nel salamurigghiu

Io non vi dico nulla. Fate vobis.

foto by blog.giallozafferano/letortedigessica

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