Sicilia in tavola

Sarde a “beccaficu”

Le sarde a beccafico sono uno dei piatti forti della cucina siciliana e, come tutti i piatti siciliani, di indescrivibile bontà.
Una buona forchetta non sicula, non può non esimersi dal conoscere e soprattutto degustare questa prelibatezza.

Ma perchè ve ne parlo proprio oggi?
La primissima estate a casa mia è sempre stata momento di ripresa di piatti tipicamente legati alla bella stagione. Proprio in questi giorni avrei desiderato tanto mangiare questo piatto e quindi ieri, al telefono con i miei genitori ho detto:

«Vorrei tanto mangiare i beccaficu!».

Caso volle che questo piatto, a casa mia, sarebbe stata la cena! Corro ai ripari facendomi dare la ricetta da mamma e papà nella speranza di riproporla presto in quel di Milan! Eccola qui per voi:

INGREDIENTI

  • 1kg e mezzo di sarde, piccole e fresche o, in alternativa, alice fresche;
  • 180g di pan grattato, meglio se tagliato grossolanamente;
  • 100 g di alici sotto sale o sott’olio (facoltative);
  • un pugnetto di pinoli;
  • un pugnetto di uva sultanina;
  • un cucchiaio di parmiggiano grattuggiato (facoltativo);
  • sale, prezzemolo, un cucchiaino di zucchero;
  • olio extravergine d’oliva.

PROCEDIMENTO

Prima di tutto, è necessario preparare il ripieno delle sarde (o alici fresche in alternativa) che, come potete immaginare, sarà composto dagli ingredienti sopra indicati che vengono mixati tutti insieme.
Fate scaldare un giro d’olio in una padella antiaderente e rosolatevi il pangrattato; quando avrà acquistato un colore dorato, prendetene circa 2/3 e versateli in una terrina.
Fate raffreddare e procedete quindi a tritare insieme, in un frullatore, i 2/3 di pangrattato, con i pinoli, l’uva sultanina, il prezzemolo, il sale e, se volete, i filetti di acciuga
(ATTENZIONE! Se scegliete i filetti di acciuga salati, sciacquateli prima dell’uso) e il parmiggiano.

Conclusa la preparazione del composto da riempimento, occupatevi delle sarde o delle alici.
Apritele lasciandole attaccate dal dorso, togliete la testa e la lisca e sciacquatele.

Esistono due modi per comporre le sarde a beccafico:

  1. una volta che avete le sarde pulite e aperte potrete aggiungere il composto e creare un involtino, arrotolando la sarda su se stessa; in questo modo creerete dei piccoli bocconcini; utilizzate uno stuzzicadenti per chiuderle in caso di difficoltà;
  2. il secondo modo prevede l‘aggiunta del composto sulla sarda aperta e, a copertura, un’altra sarda. Questo metodo è utile quando le sarde sono piccole e quindi arrotolarle potrebbe essere complicato. Nella mia famiglia però abbiamo fatto sempre così, creando delle vere e proprie “sarde imbottite”!

Quale dei due modi scegliate, lo step successivo è sempre lo stesso.

Adagiate le vostre sarde a beccafico su una pirofila o teglia, precedentemente cosparsa di pangrattato, un pizzico di sale e il prezzemolo (facoltativo).
Adagiatele una accanto all’altra, utilizzando una foglia di alloro per separarle.
Concludete irrorando le sarde con un filo d’olio e il succo di un limone mischiato con lo zucchero e infornate.

La ricetta originale vorrebbe che le sarde/alici a beccafico fossero fritte ma la variante light predilige la cottura al forno.

Nel caso in cui si volesse procedere alla frittura delle sarde, prima di unire il composto di pangrattato alle sarde, potete infarinare queste ultime per unirle poi al composto e friggerle.
Il gusto è spettacolare così come le calorie 😀

In sostanza, provare per credere! E voi?
Avete dei modi alternativi per cucinarli?

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